Decreto Omnibus: come cambia la detrazione IVA delle fatture a cavallo d’anno

Il Decreto Omnibus interviene sulla detrazione dell’IVA delle fatture di acquisto in due diversi modi, modificando sia il termine entro il quale può essere esercitato il diritto alla detrazione sia le regole relative alle fatture emesse a fine anno e ricevute nell’anno successivo.

Si allungano i termini per la detrazione dell’IVA

La prima modifica riguarda l’art. 19 del DPR 633/72.

Il diritto alla detrazione dell’IVA a credito potrà essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto.

In precedenza, invece, il termine coincideva con quello previsto per la presentazione della dichiarazione relativa allo stesso anno.

Cosa cambia per le fatture a cavallo d’anno

La novità deve essere coordinata con la modifica dell’art. 25.

A decorrere dal 2027, per le fatture emesse nel mese di dicembre ma ricevute nel mese di gennaio, o comunque prima dell’invio della dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto, sarà possibile retrodatare la detrazione all’esercizio precedente.

Concretamente, per una fattura emessa nel mese di dicembre 2026 e ricevuta nei primi mesi del 2027, o comunque entro la scadenza della dichiarazione relativa al 2026, sarà possibile esercitare la detrazione nel 2026 anziché nel 2027.

Come devono essere registrate queste fatture?

La possibilità di anticipare la detrazione non significa che la fattura possa essere inserita nella liquidazione IVA del mese di dicembre o del quarto trimestre 2026.

Queste liquidazioni dovranno infatti essere chiuse considerando esclusivamente le fatture ricevute entro il 31 dicembre 2026.

Le fatture ricevute successivamente dovranno invece essere registrate in un apposito sezionale del registro acquisti 2027, che non costituisce un diverso registro degli acquisti.

Il sezionale dovrà consentire di evidenziare l’importo dell’IVA da inserire nell’apposito rigo della dichiarazione IVA 2026 e, allo stesso tempo, evitare che le stesse fatture confluiscano nelle liquidazioni IVA del 2027.

Questa procedura è necessaria perché resta espressamente vietato inserire nella liquidazione di dicembre i documenti relativi all’anno precedente ricevuti nell’anno successivo, anche quando arrivano entro il 15 gennaio.

E se la fattura arriva dopo la dichiarazione IVA?

Il Decreto interviene anche su questa situazione.

Se una fattura datata 2026 viene ricevuta dopo il termine di presentazione della dichiarazione IVA 2026, fissato al 30 aprile 2027, ad esempio nel mese di giugno 2027, potrà comunque essere registrata nella liquidazione relativa al mese di ricezione ed esercitato il diritto alla detrazione.

Grazie alla nuova formulazione dell’art. 19, la detrazione sarà preclusa soltanto se la fattura viene ricevuta oltre il termine per la dichiarazione IVA relativa all’esercizio 2028, quindi oltre il 30 aprile 2029.

Conclusioni

Le modifiche introdotte dal Decreto Omnibus ampliano quindi il periodo disponibile per esercitare la detrazione dell’IVA e modificano la gestione delle fatture emesse a dicembre e ricevute nell’anno successivo.

Resta però fondamentale distinguere correttamente tra il momento in cui viene esercitata la detrazione e la liquidazione IVA nella quale può essere inserito il documento, prestando particolare attenzione alla corretta registrazione delle fatture a cavallo d’anno.

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