Obbligo di informativa sulle erogazioni pubbliche: cosa devono fare imprese e associazioni

Gli obblighi di trasparenza sulle erogazioni pubbliche continuano a rappresentare un adempimento rilevante per imprese, associazioni, ONLUS e fondazioni.

La normativa prevede infatti specifiche modalità di pubblicazione delle informazioni relative ai contributi ricevuti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Quando si applica l’obbligo

L’obbligo scatta solo se l’importo complessivo delle erogazioni pubbliche ricevute supera i 10.000 euro nel periodo di riferimento.

Rientrano nell’obbligo:

  • imprese di qualsiasi dimensione
  • associazioni, ONLUS e fondazioni
  • altri enti individuati dalla normativa

Quali contributi devono essere indicati

Devono essere oggetto di informativa tutte le erogazioni pubbliche che non hanno natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria.

In particolare, si tratta di:

  • sovvenzioni
  • sussidi
  • contributi
  • vantaggi economici, anche in natura

Sono invece esclusi:

  • i compensi per prestazioni o cessioni di beni
  • i risarcimenti
  • le agevolazioni fiscali o contributi riconosciuti in via generalizzata
  • le erogazioni provenienti da soggetti pubblici esteri o istituzioni europee

Modalità di pubblicazione

Le modalità di adempimento variano in base alla tipologia di soggetto.

Le società che redigono il bilancio devono indicare le informazioni nella nota integrativa.

Le imprese non obbligate alla redazione del bilancio e gli enti (associazioni, ONLUS e fondazioni) devono pubblicare i dati:

  • sul proprio sito internet
  • oppure sui portali digitali delle associazioni di categoria

Scadenze

Il termine di riferimento è generalmente il 30 giugno dell’anno successivo a quello di percezione delle erogazioni.

Per le società che redigono il bilancio, l’obbligo viene assolto in sede di predisposizione dello stesso.

Esclusione per gli aiuti di Stato

Non è necessario adempiere all’obbligo per gli aiuti di Stato e gli aiuti “de minimis” già presenti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA).

Conclusione

L’obbligo di informativa sulle erogazioni pubbliche richiede attenzione sia nella corretta individuazione dei contributi da dichiarare, sia nella scelta delle modalità di pubblicazione. Per molti soggetti può essere necessario predisporre una sezione dedicata sul proprio sito o affidarsi ai portali delle associazioni di categoria. Per verificare il corretto adempimento e valutare la soluzione più adatta alla tua attività, contattaci per una consulenza.

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