Iperammortamenti 2026: eliminato il vincolo sulla produzione dei beni

Il Decreto Fiscale interviene sulla disciplina degli iperammortamenti prevista dalla Legge di Bilancio 2026, introducendo una modifica rilevante per le imprese.

Via il vincolo geografico

Con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, viene eliminato il requisito che limitava l’agevolazione ai beni prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.

Gli iperammortamenti sono quindi riconosciuti indipendentemente dal luogo di produzione dei beni, a condizione che siano destinati a strutture produttive situate in Italia.

Come funziona l’agevolazione

La misura consente di maggiorare il costo fiscale dei beni 4.0 e 5.0, con effetti sulla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.

Sono agevolabili gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 in:

  • beni materiali e immateriali 4.0;
  • beni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
  • beni destinati a strutture produttive in Italia.

Le percentuali di maggiorazione

Il beneficio varia in base all’investimento:

  • 180% fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% tra 2,5 e 10 milioni
  • 50% tra 10 e 20 milioni

Attenzione agli impianti fotovoltaici

Per gli impianti legati all’autoproduzione di energia solare restano requisiti specifici. In particolare, i moduli fotovoltaici devono essere prodotti nell’Unione Europea e rispettare determinati livelli di efficienza.

Conclusione

L’eliminazione del vincolo geografico amplia le opportunità per le imprese, ma richiede comunque una valutazione attenta, soprattutto nei casi in cui si applicano requisiti tecnici specifici.
Per valutare la convenienza dell’agevolazione e verificare i requisiti applicabili al tuo caso, contattaci per una consulenza.

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