Rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni: nuova aliquota e cosa cambia dal 2025

La rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni è una delle agevolazioni fiscali più note e utilizzate degli ultimi vent’anni. Introdotta nel 2001 e prorogata più volte, a partire dal 1° gennaio 2025 diventa una misura strutturale, sempre disponibile per determinate categorie di soggetti.

A chi si rivolge

Possono accedere alla rideterminazione del valore fiscale delle partecipazioni:

  • persone fisiche, per operazioni non legate all’attività d’impresa;
  • società semplici;
  • enti non commerciali, se la cessione non avviene nell’ambito di attività d’impresa;
  • soggetti non residenti, se la partecipazione non è riferibile a una stabile organizzazione in Italia (salvo le esenzioni previste da trattati internazionali).

Per questi soggetti, la vendita di una partecipazione comporta il pagamento di un’imposta sulla plusvalenza, calcolata come differenza tra il prezzo di vendita e il costo fiscale della partecipazione. Questo costo fiscale è spesso molto più basso del valore effettivo, generando una plusvalenza elevata tassata al 26%.

In cosa consiste l’agevolazione

La norma consente di rideterminare il valore fiscale della partecipazione attraverso una perizia giurata, pagando un’imposta sostitutiva calcolata sull’intero valore della partecipazione, non solo sulla plusvalenza.

Questa opzione permette di:

  • ridurre (o in certi casi annullare) la plusvalenza al momento della cessione;
  • versare l’imposta sostitutiva in tre rate annuali.

Cosa cambia dal 2025

Il recente intervento normativo aumenta l’aliquota dell’imposta sostitutiva, portandola dal 18% al 21%. Questo riduce il margine di convenienza rispetto al regime ordinario (26%), rendendo necessario valutare con attenzione l’effettivo vantaggio fiscale.

Come aderire

  • Per partecipazioni non quotate, è necessario:
    • ottenere una perizia giurata entro il 30 novembre 2026;
    • versare l’imposta sostitutiva (o la prima rata in caso di pagamento rateale).
  • Per partecipazioni quotate, il valore di riferimento sarà la media aritmetica dei prezzi di dicembre dell’anno precedente.

È importante ricordare che l’imposta sostitutiva si applica sull’intero valore periziato della partecipazione, anche se poi non si realizza la cessione. Questo aspetto rende fondamentale l’analisi della convenienza reale dell’operazione.

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