Dividendi e plusvalenze intra-societarie: cosa cambia con la Legge Finanziaria 2026

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, il legislatore interviene in modo deciso sulla disciplina fiscale delle plusvalenze e dei dividendi percepiti da soggetti imprenditori, introducendo una stretta significativa che potrebbe ridurre fortemente i benefici finora riconosciuti attraverso il regime della participation exemption (PEX).

Nessun cambiamento per le persone fisiche

In primo luogo, è bene chiarire che nulla cambia per le persone fisiche: le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni e i dividendi percepiti continueranno a essere tassati con un’aliquota fissa del 26%, come avvenuto finora.

Cosa cambia per imprenditori e società

Il quadro cambia radicalmente, invece, quando a percepire i dividendi o a realizzare plusvalenze sono soggetti imprenditori.
A partire dal 1° gennaio 2026, infatti, le plusvalenze e i dividendi intra-societari saranno integralmente imponibili qualora la partecipazione detenuta:

  • sia inferiore al 5% del capitale sociale, oppure
  • abbia un valore fiscale inferiore a 500.000 euro.

Questa modifica rappresenta una novità sostanziale perché introduce una soglia minima quantitativa per poter beneficiare del regime agevolato.

Participation exemption a rischio

Fino al 2025, il regime della participation exemption consentiva, al ricorrere di determinate condizioni, di tassare soltanto il 5% della plusvalenza o del dividendo, con una aliquota IRES effettiva del 1,2%.

Le condizioni da rispettare erano le seguenti:

  • la partecipazione doveva essere posseduta per almeno 12 mesi;
  • doveva essere iscritta tra le immobilizzazioni finanziarie;
  • la società partecipata doveva risiedere in un Paese a fiscalità ordinaria;
  • la partecipata doveva esercitare un’attività d’impresa commerciale.

Con l’introduzione dei nuovi limiti minimi di partecipazione (5% o 500.000 euro), il regime della participation exemption diventa inapplicabile per tutte le partecipazioni sotto soglia, anche se soddisfano gli altri requisiti previsti.

Decorrenza della nuova norma

Le nuove regole si applicheranno:

  • ai dividendi e alle distribuzioni di utili deliberate a partire dal 1° gennaio 2026;
  • alle plusvalenze su partecipazioni acquistate a partire dal 1° gennaio 2026.

È quindi importante che imprese e investitori societari valutino fin da ora le implicazioni di queste modifiche in ottica di pianificazione fiscale e di struttura del capitale.

Conclusione

L’intervento del legislatore, pur volto a uniformare il trattamento fiscale delle partecipazioni, rappresenta un cambiamento significativo nel panorama tributario italiano. Le imprese dovranno ripensare con attenzione le proprie strategie di investimento e partecipazione societaria per evitare impatti fiscali sfavorevoli a partire dal 2026.

Potrebbe interessarti anche: