Trasparenza retributiva: nuove regole in vigore dal 7 giugno 2026

Dal 7 giugno 2026 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di trasparenza retributiva, introdotte con l’obiettivo di rafforzare il principio della parità salariale tra uomini e donne e garantire una maggiore chiarezza nei rapporti di lavoro.

Le novità coinvolgono sia i datori di lavoro pubblici sia quelli privati e comportano nuovi obblighi informativi nella gestione del personale e nelle fasi di assunzione.

A chi si applicano le nuove norme

Le disposizioni riguardano:

  • i datori di lavoro del settore pubblico e privato;
  • i rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato;
  • i contratti part-time;
  • le posizioni dirigenziali.

Sono invece esclusi i rapporti di lavoro domestico e i contratti di lavoro intermittente.

Stop alle domande sulle retribuzioni precedenti

Una delle principali novità riguarda la fase di selezione del personale.

I datori di lavoro non potranno più richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite presso precedenti datori di lavoro o nell’ambito del rapporto lavorativo in essere.

L’obiettivo è evitare che differenze salariali pregresse possano influenzare la determinazione della retribuzione del nuovo rapporto di lavoro.

Maggiore trasparenza durante il rapporto di lavoro

Le nuove regole introducono inoltre specifici obblighi di trasparenza retributiva nei confronti dei lavoratori.

I datori di lavoro dovranno rendere noti i criteri utilizzati per determinare:

  • la retribuzione;
  • i livelli retributivi;
  • le modalità di progressione economica.

Per le aziende con più di 50 dipendenti, gli obblighi informativi assumono un rilievo ancora maggiore, con particolare attenzione ai meccanismi di crescita professionale e salariale.

Nuovi obblighi informativi in fase di assunzione

Le disposizioni avranno un impatto anche sulla documentazione fornita ai lavoratori al momento dell’assunzione.

Le informative dovranno infatti contenere elementi più dettagliati rispetto al passato, al fine di garantire la piena trasparenza delle condizioni economiche applicate.

Restano tuttavia ancora da chiarire alcuni aspetti operativi, in particolare riguardo alla possibilità di fare riferimento esclusivamente alle disposizioni previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro oppure alla necessità di predisporre informative integrative.

Conclusioni

L’introduzione delle nuove regole sulla trasparenza retributiva rappresenta un cambiamento importante per aziende e lavoratori.

I datori di lavoro saranno chiamati a rivedere procedure di selezione, documentazione di assunzione e sistemi di comunicazione interna, adeguandosi ai nuovi obblighi previsti dalla normativa.

Per valutare gli adempimenti necessari e verificare il corretto adeguamento della documentazione aziendale, contattaci per una consulenza.

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