Decreto Omnibus: cambia il termine per la detrazione dell’IVA a credito

Nel mese di agosto 2026 è stato approvato il cosiddetto Decreto Omnibus, che contiene diverse disposizioni integrative e correttive in materia fiscale, tra cui interventi sulle imposte sui redditi, sulle successioni e donazioni, sull’IVA e sugli adempimenti.

Tra le novità di maggiore interesse rientra la modifica del termine entro il quale i contribuenti possono esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA a credito, che viene significativamente ampliato.

Come cambia il termine per la detrazione IVA

Prima della modifica, il diritto alla detrazione dell’IVA a credito doveva essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto stesso era sorto.

A decorrere dal 2026, invece, la detrazione potrà essere esercitata al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto alla detrazione.

Si tratta quindi di un ampliamento rilevante del periodo a disposizione per recuperare l’IVA a credito.

I requisiti per esercitare la detrazione

La modifica si inserisce anche nel solco di una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea dello scorso febbraio, che ha ribadito la necessità di poter disporre di due elementi formali per esercitare il diritto alla detrazione:

  • il possesso della fattura, che potrebbe essere ricevuta anche dopo la chiusura dell’esercizio al quale si riferisce;
  • la registrazione della fattura nel registro degli acquisti.

Con la nuova disciplina, questo processo dovrà essere completato entro la data di presentazione della dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto alla detrazione.

Resta da chiarire la possibile retroattività

Un aspetto rimane però ancora da definire: la nuova disposizione è applicabile anche alle annualità precedenti oppure esclusivamente a partire dal 2026?

Il Decreto non fornisce indicazioni specifiche su un eventuale periodo transitorio. L’assenza di una previsione espressa lascia quindi aperta la questione della possibile applicazione retroattiva della nuova disciplina.

L’allungamento dei termini rappresenta una novità importante nella gestione dell’IVA a credito, offrendo ai contribuenti un periodo più ampio per esercitare il diritto alla detrazione.

Resta tuttavia necessario attendere chiarimenti sull’applicazione della disposizione alle annualità precedenti al 2026.

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