Affrancare le riserve in sospensione d’imposta: un’opportunità dalla Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce una misura particolarmente interessante per le società che, negli anni precedenti, hanno effettuato operazioni di rivalutazione dei beni d’impresa. Il nuovo provvedimento consente di “affrancare” le riserve in sospensione d’imposta mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva.

Di cosa si tratta?

Il Decreto Legge prevede la possibilità di versare un’imposta sostitutiva pari al 10% del valore della riserva, in luogo delle ordinarie imposte sui redditi (IRES) e IRAP.
Un vantaggio non trascurabile, considerando che le aliquote ordinarie arrivano complessivamente al 27,9% (24% IRES + 3,9% IRAP).

Il pagamento può essere effettuato in quattro rate annuali, rendendo l’opzione ancora più sostenibile per le imprese.

Quali riserve sono coinvolte?

L’agevolazione riguarda tutte le riserve in sospensione d’imposta, ovvero:

  • Riserve che, pur essendo tassabili in fase di distribuzione ai soci, non sono tassate se mantenute all’interno della società;
  • Riserve iscritte nel patrimonio netto a fronte di norme speciali (es. rivalutazione beni d’impresa o opzioni di riallineamento), che hanno consentito la formazione di utili senza applicazione immediata dell’imposizione fiscale.

In sostanza, si tratta di riserve che rappresentano maggiori valori iscritti in bilancio senza il riconoscimento fiscale immediato.

Perché conviene affrancarle?

L’affrancamento consente di anticipare la tassazione con un’aliquota agevolata e fissa al 10%, evitando in futuro l’applicazione delle aliquote ordinarie ben più onerose.

Inoltre, grazie alla rateizzazione, si può pianificare il pagamento nel medio termine, mantenendo equilibrio nella gestione finanziaria.

Cosa bisogna sapere?

  • Le riserve affrancabili devono risultare iscritte in bilancio al 31/12/2024.
  • Il valore di riferimento sarà il minore tra quello iscritto al 31/12/2024 e quello al 31/12/2025.
  • L’operazione si perfeziona attraverso la compilazione di un apposito quadro nella dichiarazione dei redditi.

Una misura che rappresenta un’interessante opportunità di ottimizzazione fiscale, soprattutto per chi ha effettuato rivalutazioni o riallineamenti.

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