Investimenti 4.0: nuove regole per l’accesso al credito d’imposta 

La legge di Bilancio del 2025 ha introdotto una ulteriore stretta al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0

Infatti, già nel corso dello scorso anno era stato introdotto l’obbligo di presentare une comunicazione preventiva al MIMIT per poter fruire del credito d’imposta, per gli investimenti effettuati a decorrere dal 30/03/2024.

La stessa norma aveva anche introdotto una comunicazione da inviare ex post, e quindi al completamento dell’investimento.

La Legge di Bilancio 2025 conferma l’obbligo di “prenotare” il credito mediante comunicazione preventiva e di confermarlo successivamente con la comunicazione di completamento. Tuttavia, le modalità operative e i termini di invio sono rinviati a un decreto attuativo del MIMIT.

Un aspetto centrale è rappresentato dalla limitata dotazione finanziaria destinata alla misura: solo 2,2 miliardi di euro. Questo rende la tempestività nelle comunicazioni ancora più cruciale.

Lo scorso 15 maggio il MIMIT ha finalmente emesso il decreto che approva la nuova modulistica, anche se a sua volta rinvia ad un ulteriore decreto che sarà emesso chissà quando e che dovrà confermare da quando sarà possibile utilizzare la nuova procedura… insomma le solite cose un po’ all’italiana.

Cosa fare in attesa della piena operatività della nuova procedura

In attesa della pubblicazione delle nuove regole, era comunque possibile inviare la comunicazione preventiva secondo le modalità approvate lo scorso anno, al fine di “prenotare” l’accesso al credito, visto che era stato chiarito che ai fini dell’attribuzione del credito avrebbe fatto fede l’ordine di ricezione della comunicazione.

Le nuove regole operative per il 2025

Per chi non ha ancora presentato alcuna comunicazione, dovrà farlo secondo la nuova procedura, che prevede ora:

  1. Una comunicazione preventiva, che contenga l’indicazione dell’ammontare complessivo degli investimenti agevolabili che si intende effettuare e del relativo credito d’imposta che si richiede di utilizzare;
  2. Una comunicazione di avvenuto versamento dell’acconto. Questa comunicazione è la sorpresa del 2025 e va inviata entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva. Tale comunicazione deve contenere la data e l’importo del pagamento dell’acconto del 20% del costo di acquisizione del bene oggetto dell’investimento.
  3. La comunicazione di avvenuto completamento degli investimenti va inviata entro il 31/01/2026 per gli investimenti completati entro il 31/12/2025, ovvero entro il 31/07/2026 per gli investimenti completati entro il 30/06/2026 ma prenotati entro la fine del 2025.

L’agevolazione sarà concessa sulla base degli investimenti rendicontati e il credito sarà utilizzabile entro il 10 del mese successivo a quello dell’invio dell’ultima comunicazione.

Cosa cambia per chi ha già inviato la comunicazione nel 2024

Le imprese che invece hanno già provveduto ad inviare il modello secondo le vecchie regole, al fine di non perdere la priorità acquisita in fase di prenotazione del credito, dovranno provvedere entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della nuova procedura (che sarà definita con il decreto direttoriale che ancora non è stato emesso) a reinviare la comunicazione preventiva, oltre al modello relativo all’acconto ed eventualmente a quello di completamento.

Qualora il contribuente non proceda all’invio della nuova modulistica nei tempi previsti, perderà la priorità acquisita con la precedente prenotazione.

Esclusioni

Sono espressamente esclusi da tali novità, gli investimenti per i quali, al 31/12/2024, risultava già verificata l’accettazione dell’ordine da parte del venditore con il relativo pagamento di acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Per questi investimenti continueranno a valere le disposizioni circa le comunicazioni ex ante e ex post già in vigore per il 2024.

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